![]() |
Questo è un grido di dolore per l'ex-Perla Verde dell'Adriatico, ma è anche una dichiarazione d'amore e un soffio di speranza...

La speranza di salvare Riccione dalla cementificazione selvaggia ed indiscriminata.
Da: "Il ragazzo della via Gluck"
di Adriano Celentano=
(Coro): -Là dove c'era l'erba, ora c'è una città.-
Questa è la storia
di uno di noi,
anche lui nato per caso in via Gluck,
in una casa fuori città,
gente tranquilla che lavorava.
Là dove c'era l'erba, ora c'è
una città
e quella casa in mezzo al verde, ormai,
dove sarà?
Questo ragazzo della via Gluck
si divertiva a giocare con me,
ma un giorno disse: "Vado in città"
e lo diceva mentre piangeva.
Io gli domando: "Amico, non sei contento?
Vai finalmente a stare in città:
là troverai le cose che non hai avuto qui.
Potrai lavarti in casa senza andar
giù nel cortile".
"Mio caro amico" disse "qui sono nato
e in questa strada, ora lascio il mio cuore,
ma come fai a non capire
che è una fortuna per voi che restate,
a piedi nudi, a giocare nei prati,
mentre là in centro io respiro il cemento.
Ma verrà un giorno che ritornerò
ancora qui
e sentirò l'amico treno che
fischia così.... ua ua".
Passano gli anni ma otto son lunghi,
però quel ragazzo ne ha fatta di strada,
ma non si scorda la sua prima casa:
ora coi soldi lui può comperarla,
torna e non trova gli amici che aveva,
solo case su case, catrame e cemento.
Là dove c'era l'erba ora c'è
una città
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà?
Non so non so perché continuano
a costruire le case
e non lasciano l'erba, non lasciano l'erba,
non lasciano l'erba...
e no se andiamo avanti così,
chissà come si farà,
chissà chissà come si farà.
visitato *loading* volte
(da "Corriere Romagna" del 9-10-2005)
“Sindaco Imola, che delusione”
Riccione - “Il sindaco Daniele Imola ci ha profondamente deluso, sta dimostrando perfettamente di essere un politico nel senso forse meno nobile del termine: dice di sì a tutti pur di trovare consenso”.Il responsabile dell’Arcigay di Riccione Davide Piccioni già in passato aveva messo in dubbio la capacità del sindaco Imola di mantenere le promesse. Questa volta, dopo aver letto le sue dichiarazioni sui “matrimoni strani”, fa capire di esserci rimasto male sul serio, ma di non essere stupito più di tanto. “Ormai lo conosciamo, dice sempre sì a chiunque vada a bussare alla sua porta. Ha promesso a noi dell’Arcigay un registro per le unioni civili e poi si è presentato in parrocchia a dir male dei matrimoni strani, un atteggiamento coerente col personaggio. Non certo però con gli interlocutori. Mi piacerebbe far vedere ai cattolici il video dell’intervento del sindaco al nostro congresso comunale, forse non l’applaudirebbero come hanno fatto l’altra sera”.Poi l’affondo sul piano politico: “L’impressione è che abbia abbandonato l’iniziale gestione laica della città per abbracciare gli alleati della Margherita a scapito del resto della coalizione e del resto degli elettori che l’hanno sostenuto”.Il responsabile dell’Arcigay critica il sindaco anche sulla questione del tentativo di cambiar nome a piazza Unità per rendere omaggio a Giovanni Paolo II. “Ci sembra giusto che i cattolici trovino riscontro rispetto al desiderio di un’intitolazione a Karol Wojtyla, meno giusto ci sembra però privare una parte della popolazione di piazza Unità d’Italia che soprattutto per gli anziani ha ancora un grande valore”.Infine una sorta di appello alle parrocchie riccionesi che nelle prossime settimane terranno degli incontri con i genitori sull’educazione sessuale dei figli: “A nostro giudizio è importante soprattutto che si educhi all’affettività più che alla sessualità. Fondamentale, comunque, è però evitare ogni pregiudizio”.
Enea Abati
(da "Corriere Romagna" del 9-10-2005)
LA COERENZA CEMENTIFICATA
(Giano Bifronte)
A proposito della "coerenza" del Sindaco, Daniele Imola, ci piace ricordare quando, meno di due anni fa nel corso di una riunione di quartiere con i cittadini al Centro Bocciofilo vicino alla chiesa di San Francesco, dichiarò che il signor Eligio Palazzetti pretendeva di avere dal Comune di Riccione altro terreno per edificare nella zona del Patio. Ma, aggiunse sempre il Sindaco, che Palazzetti ci avrebbe dovuto fare una croce sopra, perché in quella zona lui non avrebbe dato il permesso di costruire più nemmeno un centimetro quadrato di cemento. Coerenza, coerenza!
COLLE DEI PINI-PATIO
Il Signor Palazzetti ha già provveduto, da alcuni giorni, a far recintare il terreno che il Comune di Riccione gli ha regalato. Dopotutto non avreste fatto così anche voi, se il Sindaco di Riccione vi avesse offerto gratis, su un bel piatto d'argento, 3000mq di terreno, ex-zona verde (di cui 1700 edificabili,ora!), che prima erano di tutti i Riccionesi e che non vi spettavano assolutamente di diritto?
Ed è solo l'inizio!
DANIELE IMOLA, un Sindaco che è la "coerenza" in persona!
Leggete questi due articoli del "Corriere Romagna" dell'8-10-2005

Imola dice no ai “matrimoni strani”
RICCIONE - Piazza Wojtyla al posto di piazza Unità? "La partita è ancora aperta, l’atteggiamento irrazionale e ideologico mostrato dai miei compagni all’inizio, si sta sciogliendo". Ma anche "un no ai matrimoni strani", e per continuare, un attacco senza riserve ai tassisti e l’annuncio di una pioggia di case a prezzi convenienti per le giovani coppie. Tutto questo è farina del sacco di Daniele Imola, il sindaco che giovedì sera si è confrontato con i ragazzi del Punto giovane riuniti alla festa del Ringraziamento della parrocchia dell’Alba. Poco più di un’ora di domande serrate, senza alcuna pausa e senza nessuno sconto riservato al primo cittadino che aveva al suo fianco l’assessore alla Cultura Francesco Cavalli.Cominciamo dal quesito annunciato: quale sarà il futuro di piazza Giovanni Paolo II? "Ho firmato per intitolare piazza Unità al Papa - ha detto Imola -. Mi aspettavo più generosità dai miei compagni, invece inizialmente ho trovato una chiusura ideologica. E’ scattato un meccanismo di difesa in cui piazza Unità d’Italia diventava un luogo denso di ricorsi legati a determinate esperienze, anche politiche. Ritengo che questi ricordi possano essere superati e ho visto che ultimamente l’atteggiamento mostrato dai miei compagni si sta sciogliendo". Se Imola è destinato a fare da arbitro tra le parti, cattolici e sinistra, che si sono scontrate sull’intitolazione della piazza, il primo round lo ha assegnato a chi vuole il luogo centrale del Paese intitolato al Papa scomparso.Ma non è finita qui la serata del sindaco con i ragazzi del Punto giovane. Altro quesito spinoso i Pacs, ovvero: cosa ne pensa il sindaco riguardo il riconoscimento delle coppie di fatto? "Le coppie di fatto sono una realtà che va affrontata. Se per Pacs intendiamo tante coppie che non riescono a essere riconosciute, allora sì, sono d’accordo con i Pacs. Altrimenti, invece, non mi convincono affatto i matrimoni "strani".Risposta chiara, ma anche diplomatica quella di Imola, che non ha citato in alcun modo il desiderio di aprire un registro per le coppie di fatto. Un annuncio dato diversi mesi fa che non ha avuto seguito.La risposta però non deve aver soddisfatto l’assessore Cavalli che è intervenuto ponendo l’accento non tanto sui Pacs, ma su quello che ha ritenuto il principale problema nella faccenda: "Dobbiamo considerare con urgenza cosa si può fare per la famiglia".C’è stato posto anche per i tassisti nell’incontro di giovedì sera. "I tassisti stanno creando problemi alla città per la qualità del servizio che offrono e i prezzi non sempre giustificati. Il 60-70 per cento delle proteste che ci arrivano dai turisti hanno per obiettivo proprio i tassisti" parola di sindaco.Altro argomento le babygang. "Non chiamiamole così - ha detto Imola -. Sarebbe come etichettarle prima ancora di avere capito qual’è il problema. Sono spesso ragazzi che sfogano in modo discutibile loro ansie e insoddisfazioni. Ho avuto modo di incontrare un gruppo di ragazzi e ho capito. Adesso stiamo cercando di dargli degli spazi d’incontro".Si è parlato persino di badanti e dell’opera lodevole svolta dalle parrocchie nell’aiuto ai bisognosi, ha sottolineato i sindaco. Infine una speranza per la squadra di calcio del Punto giovane che oggi gioca al centro sportivo di via Menaggio, definito un campo di patate dai ragazzi. "Stiamo realizzando un nuovo campo da calcio in sintetico, vedrete che troverete posto". L’undici ci conta, anche se il rettangolo verde in questione è quello dello stadio comunale e chissà cosa ne pensa la Riccione calcio.
Andrea Oliva
Il trasformismo del sindaco Imola tra gay e fedeli
Riccione - Un vecchio film del 1983 di Pier Francesco Pingitore, Il tifoso, l'arbitro e il calciatore, insegna che quando c’è di mezzo la fede, calcistica in quel caso, diventa poco salutare tentare di indossare una volta la casacca giallorossa e la volta successiva quella biancazzurra. Pellicola piuttosto scadente, per carità, ma la morale è chiara: Pippo Franco, il protagonista, un romanista che si finge laziale per accontentare il suocero, durante un derby viene scoperto e malmenato da entrambe le tifoserie.Il sindaco Daniele Imola, che perdonerà il paragone, un po’ il Pippo Franco della situazione sta tentando di farlo. Una volta si presenta al congresso dell’Arcigay annunciando che di lì a poco Riccione avrà un registro per le coppie di fatto. Gli omosessuali quasi non credono alle proprie orecchie e lo portano in trionfo. “Sono favorevole al riconoscimento delle unioni civili - ha detto prima alla stampa il 30 gennaio scorso e poi al congresso dell’Arcigay - e mi attiverò al più presto per istituire nel nostro Comune un apposito registro per consentire a tutte le coppie, non solo quelle eterosessuali, di vedere riconosciuti i propri diritti”.La volta dopo - è storia dell’altra sera - va invece a bussare alle porte dell’oratorio dove lo accolgono i ragazzi del Punto Giovane, organizzazione che riunisce i fedeli di quasi tutte le parrocchie riccionesi, e delle unioni omosessuali ne parla quasi con disprezzo: “Se per Pacs intendiamo tante coppie che non riescono a essere riconosciute, allora sì, sono d’accordo con i Pacs. Altrimenti non mi convincono affatto i matrimoni "strani"”.Di più, evita di rammentare ai giovani cattolici di aver già fatto chiare promesse agli omosessuali non certo compatibili con le posizioni della Chiesa e anche dall’oratorio esce tra gli applausi.Gli omosessuali, già da qualche tempo, hanno fatto sapere con una notevole dose di autoironia che “saremo pure gay, ma di farci prendere per i fondelli non abbiamo nessuna intenzione”. Ora resta da capire quanto credito vorranno concedergli i cattolici che, per esempio, anche su piazza Unità da dedicare a Papa Giovanni Paolo II si sono sentiti dire: sono d’accordo con voi, i miei compagni però sono poco generosi.Risultato: del registro delle unioni civili per ora nemmeno l’ombra, di piazza Giovanni Paolo II neppure.
Enea Abati
(da "Corriere Romagna" dell'8-10-2005)
Il nostro caro Sindaco è specializzato nei seguenti sport (o preferite sports???):
1) Come tenere i piedi in due staffe.
2) Prendere due piccioni con una fava.
3) Dare una botta al cerchio e uno alla botte.
4) La presa per i fondelli (da non confondere con lo sci di fondo).
Ed è campione in politica, infatti si destreggia benissimo saltando di palo in frasca e facendo promesse da marinaio.
MARGHERITE A RICCIONE
C'erano una volta tante belle MARGHERITE,
che un giorno tentarono di sollevare la testa impettite.

Ma il grande capo fece:"Bu!"
e le MARGHERITE si inchinarono
e si piegarono per sempre in giù.

Dopo le gravi e pesanti minacce che ha ricevuto,
desideriamo far sapere al Sindaco Daniele Imola,
che TUTTI I RICCIONESI ONESTI,
in questa occasione, sono completamente dalla Sua parte.
Al Sindaco vanno l'appoggio e la comprensione di tutta Riccione.
La malavita non deve averla vinta.
I Riccionesi devono combatterla ed essere uniti su questo fronte.
RICCIONE STA COL SINDACO IMOLA,
contro la malavita organizzata!
Andiamo avanti...
i malavitosi non vinceranno!
A giorni, torneremo a scrivere di nuovo qualcosa sulla spinosa questione dell'Area Palazzetti, di cui tanto si sono occupati i quotidiani locali anche la settimana scorsa.
IL SINDACO E IL SUO VIAGGIO IN CINA
“Caro sindaco, ora basta con le patacate”
Sono Daniele Imola, il Sindaco di Riccione...
CIUF... CIUF... CIUFFF...
Ce l'ho quasi fatta a demolire le Manfroni...
CIUF.... CIUF... CIUFFF..

Ora faccio un giretto in collina... CIUF... CIUF...
a distruggere un po' di verde, perché è TROPPO!!!
CIUF... CIUFFFFF...
_____________________
(dal "Corriere Romagna" del 28-05-2005)
RICCIONE - L’amministrazione parla di ottimizzazione del servizio scolastico. La Lista civica e molti cittadini mettono in campo la storia e l’affetto che lega la città alle scuole donate dal senatore Camillo Manfroni. Un dialogo tra sordi molto acceso che giovedì sera è proseguito nel consiglio comunale aperto per più di cinque ore. Nel pubblico meno di cinquanta persone, una cifra lontana dalle 1300 firme raccolte dalla civica con una petizione.Dopo tanto parlare una cosa è risultata chiara: le Manfroni verrano vendute e trasformate in appartamenti solo nel momento in cui la nuova scuola media alla vecchia fornace verrà terminata. “Non potrebbe essere diversamente” precisa l’assessore alla pubblica istruzione Sabrina Vescovi.Tuttavia la vendita delle vecchie scuole donate dal senatore rimane un pallino dell’amministrazione perchè altrimenti la costruzione di una nuova scuola e un teatro al posto della vecchia fornace non sarebbe finanziabile. “Se poi vorremo dare il nome Manfroni alle nuova scuole media, sarò pienamente d’accordo”, dice la Vescovi. Dei ricordi del cavaliere Cicchetti che nelle “aule” della villa del senatore Manfroni sedette per i primi studi, rimarranno solamente le pagine del diario lette in consiglio dalla figlia Manuela. Mentre altri ricordi saranno lasciati alla penna di Gianluca D’Orazio, anch’egli intervenuto giovedì sera per ricordare le vite passate per le Manfroni. Altri toni rispetto al litigio tra Flora Fabbri e il sindaco Daniele Imola che si sono scambiati i poco amorevoli appellativi di “arrogante, prepotente” e “bisbetica”. Ma questa è la battaglia politica in atto tra maggioranza e minoranza per avere l’ultima parola sula faccenda. Una battaglia che non pare aver scompaginato i piani dell’amministrazione. Ecco come cambieranno le scuole della città per prepararsi al 2013 quando è stato previsto un picco di iscrizioni alle medie con gli studenti che saranno 1054. Le Fontanelle di via Ionio verranno allargate per raddoppiare i corsi che arriveranno a quattro. Le medie di via Alghero verranno eliminate e il plesso ospiterà solamente le elementari. Le Manfroni verranno chiuse e poi vendute. I corsi alle Pascoli passeranno da 5 a 6. Dal prossimo anno le medie di San Lorenzo ospiteranno 2 corsi “riservati” ai residenti della zona.
a.ol.
(dal "Corriere Romagna" del 28-05-2005)
_______________________________
PEGGIO DI ATTILA:
dove passava lui, non cresceva più l'erba.
Ma dove passa IMOLA,
al posto di una margherita, nasce un condominio!!!
Perdonateci, non abbiamo resistito: la tentazione è stata troppo forte...
Ecco il nostro Sindaco
Daniele Imola
cliccate sulla foto per ingrandirla
RicC1one
... da leggere non "Riccione" ma proprio "Ric- C1 (Citroen) one"
Allora era vero che ci saremmo dovuti vendere anche le mutande...
come dicevamo noi.
Lo dice anche il nostro bellissimo Vice-Sindaco ;-)
(dal "Corriere Romagna" del 20-05-2005)
Riccione - Raggiante come quando nell’agosto del 2001 uscì la notizia - a tutta pagina sul Corriere della sera - che di lì a poco il Comune di Riccione avrebbe comprato un’isola in Croazia per farne un casinò. La storia si ripete quattro anni dopo, sempre con i titoloni sul Corsera, sempre con il sindaco Daniele Imola impegnato in un tourbillon di dichiarazioni a radio, tv e giornali nazionali. A Riccione, memori di come andò nel 2001 (quando sbarcò sull’isola gli spiegarono che il casinò era già stato venduto, tutti a casa, sarà per un’altra volta) in parecchi hanno già cominciato a incrociare le dita anche se, obiettivamente, le possibilità che a questo punto Citroen passi alla concorrenza sono pari a zero (lunedì è in programma una conferenza stampa nazionale per l’ufficializzazione della prodotto).Non che l’inviato del “Corriere della sera” abbia trattato il Nostro con i guanti bianchi, anzi, ma il sindaco ama vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, impone la legge del “purché se ne parli”. Ed effettivamente per parlarne se ne parla. Si parla di una città che ha cambiato nome e cartelli stradali per far pubblicità a una tra le diverse versioni di un’auto francese (la Citroen RicC1one, appunto) in cambio di 100mila euro. Una “svendita”, sostiene sul Corsera il critico Goldoni. “Non sputiamo sopra i 100mila euro (35 al Comune, 65 alla Geat), ma quel che ci interessa è la campagna promozionale da 6,5 milioni di euro a cui è legato il marchio Riccione”, sostiene al contrario Daniele Imola tra un’intervista a Caterpillar (RadioRaiDue), una battuta al Tg3 e un collegamento con Radio Capital (il cui servizio è iniziato così: “Riccione, una città in vendita”). Purché se ne parli.Si lascia andare: “Faremo la storia, come con il primo bikini e il primo pedalò. Questa è l’ennesima tendenza che parte da Riccione, è così che siamo diventati famosi”. Ottimismo che vola. “Che c’è di strano, qui in Romagna ci siamo venduti anche le mutande”, prova a fargli eco il vice Lucio Berardi che inizialmente aveva storto il naso.Pure Alleanza nazionale, che una decina d’anni fa aveva invocato il referendum contro il salotto arredato dalla Swatch, tesse le lodi a Imola il “brandizzatore”: “Operazione ottima - sostiene Filippo Airaudo - per di più a buon mercato”. Pure l’ex sindaco Terzo Pierani, che a metà degli anni Ottanta aveva lottato con le unghie affinché al nome di Riccione non fosse aggiunta una temutissima “h” di troppo per via dei tanti gay in vacanza da queste parti: “Ci abbiamo provato in passato tante volte con la Fiat, ma non c’è stato niente da fare. Ben venga la promozione della città, non ho dubbi che gli esperti di marketing del Comune ne abbiano analizzato punti di forza e di debolezza”. E chi sarebbero questi esperti di marketing? “Ah, non ne ho idea, ma immagino bene che ci siano”, replica Pierani. Mette una mano sul cuore e l’altra sul portafogli Dina Miri, segretaria di Confesercenti: “Cambiare il nome della città mi lascia molto perplessa, ma se arrivano i soldi allora... con la crisi che c’è”. Nicky, la titolare dell’Hotel Bristol, si sofferma sul cuore: “Quei cartelli mi sembrano decisamente di cattivo gusto, anzi: non mi piacciono proprio. Certo che qualcosa per il turismo bisogna pur farlo”. Diversi hanno parlato di campagna “umiliante” e poi, strano a dirsi, tanti commercianti fino a ieri non s’erano neppure accorti dell’esistenza di cartelli e manifesti “RicC1one” lungo le strade. Ci resteranno per tre mesi, il tempo di lanciare sul mercato un’auto che avrà la tappezzeria del colore degli sdrai e tanti gadget, preservativi a forma di ciambella compresi, per ancorarla alla città che le dà il nome. Lunedì sono attesi tutti gli inviati di stampa e tivù specializzata, li attende una lunga giornata tra l’hotel Atlantic, il C1 cafè del porto (che per lo sponsor ha perso una f), l’Imax e il Pascià. Con loro ci sarà pure Federica Fenili, la valletta di Sanremo con la voce da cartone animato che avrebbe scippato (secondo una ricostruzione approssimativa il posto alla nostrana Chiara Baschetti da Sant’Ermete. Pare che abbia inciso un disco per la presentazione dell’evento. Chi l’ha ascoltata cantare alla kermesse della città dei fiori è un minimo preoccupato. Non ha tutti i torti, però è simpatica. Una curiosità, nel pomeriggio ha telefonato alla redazione del Corriere di Rimini una giornalista olandese quasi scandalizzata: “Possibile che Riccione venda un nome conosciuto in tutta Europa per la miseria di 100mila euro e nessuno protesta?”. Signora, tant’è, però se ne parla.
Ci è stato rivelato un segreto e noi ve lo confidiamo sottovoce:
SILVIO BERLUSCONI E DANIELE IMOLA
SONO GEMELLI SIAMESI, SEPARATI SUBITO DOPO LA NASCITA...


Un solo ed unico particolare li distingue:
il TAROLEX (= Rolex taroccato).
(Ringraziamo il commentatore anonimo di ieri sera, che ci ha suggerito questa cosa!)
Leggete questo commento
che dimostra che altri pensano queste cose:)))
MAPPA DI RICCIONE E PERCENTUALE DI CEMENTO
Da "La Voce di Romagna" del 31-03-2005
"... Il Sindaco Imola dichiara:- Riccione non è in pericolo di essere sopraffatta dal cemento. Nei prossimi 15 anni cresceremo nel nostro territorio con la cifra irrisoria del 4%, realizzando cose belle e armoniose.-"
Bene possiamo confutare entrambe le dichiarazioni.
Partiamo dalla seconda: "cose belle e armoniose"... come via Massaua, angolo via Mazzini: degli ecomostri che più mostri non si può... Solo per citare un esempio. Ma li avete visti? Fanno davvero paura!!!
Arriviamo alla prima dichiarazione: facciamo un gioco, divertente tra l'altro, se non fosse tragico. Prendete una cartina di Riccione, una mappa. Incominciate a segnare con una crocetta rossa tutte le zone in cui si è edificato in questi ultimi 4 anni circa, non andate più indietro nel tempo, rimanete alla precedente legislatura di Imola, è già abbastanza. Forza con le crocette rosse: quante a San Lorenzo? Oltremare? Riccione due? Vecchio cimitero? Via Massaua? "Punta de l'est"? Zona Alba? Ex- Savioli? Ex- piscina? Nuova piscina? Palariccione o palacongressi? Via Ceccarini, ex- ferramenta Mancini? Viale Nullo, angolo viale Diaz? Via dei Pini? Viale Abruzzi, attorno al "Casale"? Via Bari- via Castellaneta? Forza, continuate con le crocette rosse, ce ne sono ancora tante... Ora, invece, segnate con una crocetta blu tutte le zone in cui stanno per edificare, per certo. Bene ora, ad occhio, perché bastano due occhi che vedono ed un cervello che pensa, fate la percentuale delle aree che sono state edificate in 4 anni... E chiedetevi come sarà possibile non superare il 4% in 15 anni, se già l'abbiamo superato ora!!! Fatelo il giochino con la mappa e poi dite che ne pensate. E' scandaloso anche solo il fatto che qualcuno creda a queste baggianate: il 4% in 15 anni!
IMPORTANTE!
Questo blog è nato per salvare Riccione.
Questo blog non è né di destra, né di sinistra, né di centro.
Questa non è una propaganda elettorale.
Ma chiunque può esprimere liberamente il proprio parere, anche politico, nei commenti.
Solo i commenti offensivi verranno rimossi.
Grazie!
_________________
FACCIAMO QUALCOSA PER SALVARE RICCIONE: arrabbiamoci, urliamo, protestiamo, ma non stiamo fermi a fare le oche!!!
Martedì, 29 marzo, alle ore 20,30
al Bocciodromo, vicino alla Chiesa di San Francesco,
il Sindaco di RICCIONE
Daniele Imola
incontrerà i cittadini del quartiere Villa Alta.
PARTECIPIAMO in tanti per far sentire la nostra voce ed il nostro malcontento.
I RICCIONESI non vogliono nemmeno un altro centimetro di cemento nella zona PATIO- COLLE DEI PINI.
BASTA!!!
(Per lasciare un commento , basta cliccare sulla parola:"commenti" qui sotto.
GRAZIE!)
LE AMMINISTRAZIONI LOCALI CAMBIANO,
LE GIUNTE CAMBIANO,
I SINDACI CAMBIANO.
MA GLI SCEMPI RESTANO!

Caro Imola,
lascerai un gran brutto segno indelebile alla nostra città.
POVERA RICCIONE!
oggi
aprile 2008
marzo 2008
dicembre 2007
luglio 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
c1
aeradria
aerei
alba
alberghi
areapalazzetti
auguri
babilonia
caccia
cani
cementificazione
cemento
cimitero
cina
colledeipini
corsofratellicervi
dancingsavioli
danieleimola
degrado
economia
financial
financialproject
fornace
gay
giardini pensili babilonia
giardinialba
grandine
lorettavilla
margherita
nuovastatale
oltremare
paese
paladanza
palariccione
patio
piscinaolimpionica
politica
projectfinancing
puntadelest
scuolamediamanfroni
spiaggia
statale16
tromba di aria
vecchia piscina
verde
viabari
viacaprera
viacastellaneta
viadeipini
vialeabruzzi
vialececcarini
viamassaua
viamazzini
vianullo
viasantorredisantarosa
zonaalba
POVERO SILVIO! POVERO DANIELE!