RICCIONE

Questo è un grido di dolore per l'ex-Perla Verde dell'Adriatico, ma è anche una dichiarazione d'amore e un soffio di speranza...

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Blogger: miariccione
La speranza di salvare Riccione dalla cementificazione selvaggia ed indiscriminata. Da: "Il ragazzo della via Gluck" di Adriano Celentano= (Coro): -Là dove c'era l'erba, ora c'è una città.- Questa è la storia di uno di noi, anche lui nato per caso in via Gluck, in una casa fuori città, gente tranquilla che lavorava. Là dove c'era l'erba, ora c'è una città e quella casa in mezzo al verde, ormai, dove sarà? Questo ragazzo della via Gluck si divertiva a giocare con me, ma un giorno disse: "Vado in città" e lo diceva mentre piangeva. Io gli domando: "Amico, non sei contento? Vai finalmente a stare in città: là troverai le cose che non hai avuto qui. Potrai lavarti in casa senza andar giù nel cortile". "Mio caro amico" disse "qui sono nato e in questa strada, ora lascio il mio cuore, ma come fai a non capire che è una fortuna per voi che restate, a piedi nudi, a giocare nei prati, mentre là in centro io respiro il cemento. Ma verrà un giorno che ritornerò ancora qui e sentirò l'amico treno che fischia così.... ua ua". Passano gli anni ma otto son lunghi, però quel ragazzo ne ha fatta di strada, ma non si scorda la sua prima casa: ora coi soldi lui può comperarla, torna e non trova gli amici che aveva, solo case su case, catrame e cemento. Là dove c'era l'erba ora c'è una città e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà? Non so non so perché continuano a costruire le case e non lasciano l'erba, non lasciano l'erba, non lasciano l'erba... e no se andiamo avanti così, chissà come si farà, chissà chissà come si farà.


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martedì, 28 giugno 2005

 

RICCIONE: GIARDINI PENSILI
PER MIMETIZZARE IL CEMENTO

Riccione come Babilonia. Finalmente abbiamo scoperto perché a Riccione stanno sorgendo tutti questi condomini e tutte queste palazzine. Abbiamo capito perché si demolisce una casa di due piani e, al suo posto, si erige un colosso di almeno cinque piani. Questa è una rivelazione: Riccione diventerà la Nuova Babilonia. Non c'è nulla di male nel voler creare dei giardini pensili in quelle brutture di condomini che già abbiamo e in quelli nuovi che quotidianamente spuntano come funghi minacciosi. Anzi, i giardini pensili sono un'iniziativa lodevole. Finalmente Riccione tornerà ad avere del verde anche in quelle zone della città ormai completamente cementificate.
Ma, la cosa che ci scandalizza e ci lascia sbigottiti è che, dove il verde c'è ancora, si voglia distruggerlo. Inutile pensare ai giardini pensili, se i giardini "al piano terra" se ne devono andare, se il verde in collina deve essere distrutto "perché è troppo".

Dal "Corriere Romagna" del 28-06-2005:

Intanto si continua a sognare una città verde


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La città verde noi continueremo a sognarla, caro Sindaco,
andando avanti sarà un sogno sempre più lontano,...
diventerà un'utopia, grazie a voi!
... Per i "vecchi" Riccionesi sarà un ricordo,
per i giovani di oggi sarà un rimpianto,
ma per i bambini di domani sarà solo una chimera.
Troviamo sia quantomeno "disdicevole" (per essere benevoli e gentili) che un Sindaco, che sta cementificando tutta Riccione in un modo impressionante, partecipi ad un convegno sull'architettura verde!


Postato da: aizarg a 23:18 | link | commenti |
cementificazione, patio, giardinialba, babilonia, giardini pensili babilonia

lunedì, 20 giugno 2005

 

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in un puntino sono racchiuse tante cose,
l'attesa si sta facendo lunga...

Postato da: aizarg a 22:58 | link | commenti (2) |
cementificazione, patio, colledeipini, areapalazzetti

venerdì, 17 giugno 2005

 

Arrivederci a  presto...

abbiate fiducia: torneremo.

Postato da: aizarg a 23:48 | link | commenti |

martedì, 07 giugno 2005

RICCIONE:

collina, verde, cementificazione, palazzine e via di questo passo...

Ci dispiace essere stati  fraintesi da qualcuno: il post qui sotto con il Sindaco ed il trenino era, sì, in chiave ironica, ma con la piena consapevolezza che, su quello che sta succedendo a Riccione, non c'è proprio niente da ridere. Volevamo far notare, a chi ancora non se n'è accorto, che stiamo andando verso la cementificazione più grigia, anzi nera, possibile. Noi continueremo il nostro tentativo di salvezza per la nostra Riccione.
Grazie a chi vorrà stare con noi ed essere dalla nostra parte,
al di là ed al di sopra dei colori politici.
Grazie a chi vorrà e potrà dare una mano
.
(Arrivederci a presto con nuovi post, foto, notizie.)

Postato da: aizarg a 10:45 | link | commenti |
cementificazione, patio, colledeipini

Grazie, Anna/319!

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